Corso Barman a Roma, la formazione va pretesa.

Corso Barman a Roma, la formazione va pretesa.

La base di un corso di formazione sta nel suo programma, nel come viene articolato il percorso che poi formerà gli allievi.

Questo è un lavoro importantissimo per i docenti di un Corso Barman, specialmente a Roma, dove molteplici scuole ormai si occupano della formazione di giovani (e non) Barman. Chi farà questo lavoro non dovrà solamente saper miscelare i vari ingredienti nel mixer, ma dovrà sviluppare un’autentica passione per il mondo del beveraggi e tutto ciò che lo circonda.

Per questo, l’approccio dei docenti è proprio mirato a suscitare lo sviluppo di una personalità negli allievi, che saranno messi di fronte a tutte le aspettative che un Corso barman può dare, finalizzando la scelta di uno o più profili in cui identificarsi. Dal Barista al Bartender di un Hotel, ad esperti di Mixologist fino a Flair Bartender, sono solo alcuni dei profili che possono svilupparsi in base alle attitudini della personalità di un allievo. Il corso inizialmente si focalizza sull’interazione del barman con il suo cliente, a prescindere da quale sia il suo profilo, e successivamente sul tipo di servizio, cocktail bar, discoteca e hotel, i tre principali ambienti di lavoro notturno.

A queste nozioni verrà successivamente introdotto il metodo di lavoro, classico e americano che contribuirà a posare il primo mattonino nella costruzione del profilo. Conoscere tutta l’attrezzatura professionale ed il suo utilizzo, il Bar Set Up, le unità di misura, l’utilizzo del Jigger sono solo alcune delle nozioni fondamentali che verranno apprese durante il corso Barman a roma. Verranno introdotti anche Distillati, Vino e Birra, con tecniche di Fermentazione, Versaggio o Spillatura, e non si limiterà a questo ma abbraccerà completamente questi concetti.

Un professionista dev’essere formato, non possono esistere Corsi Barman Base, o di livello 1, non avrebbe senso, è come se formassimo un calciatore per giocare solo sulla fascia destra con un solo piede, sarebbe inutile ai fini del gioco e personali soprattutto. Per questo poi le prime nozioni teoriche verranno da subito messe in pratica di volta in volta alla propria work station (ogni barman ha la sua postazione e il suo speed rack organizzato così come facciamo dal 1999) infatti verranno simulate la gestione di più clienti, incentivando la velocità degli spostamenti dietro il bancone, alimentando il concetto di Speeed Working, requisito fondamentale alla fine del Corso barman.

Da qui in poi si dovranno unire tutti questi prerequisiti alla costruzione di Cocktails, rispettandone l’aspetto, odore, colore, guarniture e via così, un Mojito marrone è già questo un “sintomo” che il Barman ha le idee confuse sulla bevanda in questione. Guarnizione Decorazioni saranno perciò indispensabili da acquisire, come le ricette IBA e Fashion, una volta fatto questo, cioè acquisire la totale padronanza del gusto e della forma dei singoli Cocktails, in futuro il Barman potrà cimentarsi nella rivisitazione di questi.

Quando il corso volgerà verso le ultime lezioni, e la padronanza del bancone sarà evidente, le nozioni di Flair Bartending e Mixology completeranno l’aspetto pratico e teorico dei ragazzi che così saranno già pronti ad apprendere nuove facoltà e soprattutto non si sentiranno barman professionisti da subito, comprendendo che lo standard di lavoro dev’essere alto e che bisogna pretenderlo. La verifica finale darà un punteggio finale del Corso e un Diploma. I primi due classificati, verranno premiati con l’iscrizione gratuita a BarJob, l’applicazione creata dal nostro Team, che fa incontrare domanda e offerta nel mondo del beverage. #BEBARMAN